PM 10 Comunicato stampa 03.2015

Mal’Aria a Monza: Raggiunti i 35 giorni di superamento dei limiti di PM10


 

Il 11 Marzo 2015, dopo soli 70 giorni dall’inizio dell’anno, Monza ha raggiunto e superato, per ben 35 giorni, il limite delle concentrazioni di PM10 consentito dall’Unione Europea. Questo vuol dire che 1 giorno su 2 l’aria è stata irrespirabile.

Le condizioni metereologiche di quest’anno non ci hanno dato una mano a mantenere pulita l’aria della città. L’anno scorso il trentacinquesimo giorno fu raggiunto a Settembre. Nel 2013 questo limite fu raggiunto il 20 Febbraio.

Monza, e la sua provincia, si confermano sempre tra i territori con i maggior livelli di concentrazioni di PM10. L’aria della città, in questi 70 giorni, ha raggiunto il valore massimo di concentrazioni di polveri sottili, pari a 115 microgrammi per metro cubo, il 13 Febbraio ed ha superato i 45 mg/mc come valore medio.

Quello che ci fa rabbia – precisa Atos Scandellari presidente del locale Circolo Legambiente – è che il Comune di Monza ha gli strumenti per ridurre i livelli di inquinamento ma non vuole metterli in pratica. Oltre ai progetti delle piste ciclabili, che stentano a realizzare, ci sono il Piano Generale del Traffico Urbano ed il potenziamento e la modernizzazione del trasporto pubblico. E’ vero che l’azione di un singolo non risolve il problema, ma ogni cittadino ed ogni amministrazione hanno il dovere di fare la propria parte senza aspettare disposizioni superiori che tardano ad arrivare”.

Dopo un 2014 che aveva alimentato qualche speranza di cambiamento, in buona parte della Lombardia torna la solita brutta aria. A certificarlo sono le centraline ARPA dei capoluoghi di provincia.

Ci si potrebbe consolare constatando che negli anni precedenti i superamenti si sono verificati anche più precocemente, sempre nel mese di febbraio, con la vistosa eccezione del 2014. Ma è una consolazione che non fa i conti con i dati climatici: infatti anche i primi due mesi del 2015 sono stati molto piovosi, con circa 200 mm di pioggia caduta nella città di Milano, che corrisponde ad oltre il doppio della piovosità media storica del periodo.

Sappiamo bene che l’inquinamento ha molte fonti, ma i dati sulle emissioni da traffico sono chiarissimi e non concedono scappatoie – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, ricordando che nelle aree urbane lombarde il 56% delle emissioni primarie di polveri e il 67% di quelle di NOx derivano da traffico veicolare – la strada maestra è quella di ridurre il traffico nella regione più motorizzata d’Europa: in Lombardia con 246 autovetture per km2, siamo al doppio dell’intensità di motorizzazione di Germania e Regno Unito, e ad oltre 4 volte quella della Francia Se non si lavora per invertire questa anomalia, migliorando il trasporto pubblico per ridurre il ricorso all’auto di proprietà, e puntando sulla logistica ferroviaria per il trasporto merci, gli obiettivi di risanamento dell’aria resteranno irraggiungibili”.
Monza, 15.03.2015


 

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