INQUINAMENTO ATMOSFERICO E SALUBRITA’ DELL’ARIA A MONZA

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INQUINAMENTO ATMOSFERICO E SALUBRITA’ DELL’ARIA A MONZA

 

 

Il 30 Novembre scorso l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato il suo annuale rapporto “Qualità dell’aria in Europa”.

I dati esposti confermano il grave stato di sofferenza, presente in quasi tutti gli stati europei, della qualità dell’aria, ma anche dell’ambiente.

Il rapporto rimarca i gravi effetti dell’inquinamento sulla salute delle persone stimando in oltre 524.000 i decessi prematuri in tutta Europa (dai bambini agli anziani). In Italia è stato stimato un valore di oltre 84.000 persone (16% circa).

Gli imputati sono sempre gli stessi:

  • Il particolato sottile (PM2,5 e PM10) che incide per il 82%;
  • L’ozono che incide per il 4% circa;
  • Il biossido d’azoto, NO2, che incide per il 14% circa.

Nonostante i miglioramenti continui degli ultimi decenni, l’inquinamento atmosferico incide ancora sulla salute degli europei, riducendo la qualità e l’aspettativa di vita” ha affermato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA. “Inoltre, ha un impatto economico notevole, poiché aumenta i costi sanitari e riduce la produttività con la perdita di giorni lavorativi in tutti i settori dell’economia“.

Dal monitoraggio fatto dalla campagna di Legambiente “PM10 ti tengo d’occhio” nel 2014 sono risultati ben 33 su 88 capoluoghi (Monza è la ventunesima a livello nazionale) in cui almeno una delle centraline di monitoraggio urbana ha superato la soglia massima ammissibile per il PM10 per oltre 35 giorni.

L’Italia rappresenta una delle situazioni più critiche anche a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda il PM10, il PM2,5 e l’ozono.

Nella nostra Regione e nella nostra città” dichiara Atos Scandellari, presidente del circolo Legambiente di Monza, “si sta facendo ben poco per migliorare le qualità ambientali. Gli interventi per favorire la mobilità alternativa delle persone sono ridotti al lumicino; la linea M1 viaggia alla velocità della lumaca verso il quartiere Bettola; la fermata delle ferrovie di Monza Nord Est è ferma in qualche cassetto; il prolungamento della M2 a Vimercate è oramai sparito dai progetti regionali. Per non parlate del trasporto locale caratterizzato da basse frequenze e da orari di esercizio ridotti. In estate siamo chiusi nella camera a gas dell’ozono, in inverno in quella del particolato sottile, in autunno e primavera il biossido d’azoto ci propina la dose di mantenimento. Non è più possibile andare avanti così”.

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