L’oasi di Monza è un piccolo frammento di natura nel pieno della città

Appena fuori dal centro della città, a due passi dalla stazione ferroviaria e a qualche centinaio di metri dal Duomo, l’Oasi di Monza è un piccolo spazio ignoto ai monzesi.

Delimitata a nord dalla linea ferroviaria, a ovest dalle case di piazza Castello, a sud dal condominio di Via Castelfidardo e a est dai capannoni della ex Tessitura Resnati, sta ben nascosta, e quando la si scopre è una vera sorpresa.

Oasi di Monza – planimetria

Situata alla confluenza del Lambro con il Lambretto, è costituita in buona parte da terreno alluvionale, che nel corso dei secoli si è ricoperto di una folta vegetazione e grazie alla posizione protetta e alla disponibilità d’acqua rappresenta un posto di sosta e di riproduzione di tante specie animali.

La sua peculiarità non è solo legata alle particolari condizioni ambientali, ma anche ai manufatti storici e idraulici che la caratterizzano: è infatti presente, ancora in buone condizioni, una robusta briglia in ceppo costruita attorno al 1700 (su un blocco è scolpito “anno 1739”) che permetteva di regolare il livello delle acque del fiume. Serviva sia per la difesa della città (si può ancora vedere, poco più a nord, la Torre Viscontea che poggia nel letto del Lambro) sia per sfruttarne l’energia. Da questo sbarramento infatti derivavano alcuni canali che andavano ad alimentare i mulini (ormai scomparsi) e le fabbriche adiacenti, oppure a irrigare i campi a sud di Monza.

Il Circolo Legambiente di Monza, con i suoi volontari, ha cominciato a occuparsene fin dal 2002. Nella fase iniziale sono state fatte importanti opere di sistemazione dell’area, che era sostanzialmente abbandonata: la messa in sicurezza e la piantumazione di specie autoctone sono state al centro del lavoro di cura e conservazione.

Dopo un periodo di sospensione, nel 2020 i volontari del Circolo hanno ripreso la gestione e la manutenzione dell’Oasi, con lo scopo di valorizzarla e renderla fruibile a tutti. Infatti da aprile 2022 sono iniziate le visite guidate per far conoscere ai cittadini monzesi, e a chi abita nei dintorni, questo piccolo gioiello nascosto.

Per informazioni e per visite guidate scrivere a monza@legambiente.org


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