Puliamo il mondo con le aziende. Cominciamo con la Roche

Puliamo il mondo è una delle iniziative più “vecchie” di Legambiente, ma sempre attuale.

E ora anzi, in un momento di maggiore sensibilità ai temi dell’ambiente da parte di tutti, coinvolge anche le aziende.

Il 5 maggio il nostro Circolo ha partecipato a un’iniziativa della Roche di Monza, che ha organizzato una mattinata  dedicata alla raccolta dei rifiuti che deturpano la ciclabile verso Concorezzo e la stradina di ingresso alla sede.

Fin dal mattino alcuni volontari di Legambiente si sono uniti ai dipendenti Roche e muniti di guanti, rastrelli e sacchi, si sono diretti in vari gruppi nelle diverse zone assegnate dal responsabile Roche.

Roche 1A farla da padrone lungo la ciclabile, guarda caso erano ancora i mozziconi di sigaretta, che ormai si trovano ovunque, nell’erba vicino all’asfalto, sui bordi del marciapiede, per poi venire trascinati dalla pioggia vicino alle grate dei tombini, pronti a finire prima nel Lambro e poi, via via fino al mare.

Roche 2Ma è anche sempre sorprendente trovare in certi punti delle vere discariche a cielo aperto: magari andando in macchina non si vedono, ma camminando, e guardando anche un po’ al di là delle foglie, ecco che si aprono delle piccole aree pieni di rifiuti, resti di banchetti, pezzi di computer, bicilette smembrate, e tante tante lattine e bottiglie di birra.

Insomma è incredibile quanta immondizia si riesce a raccogliere durante queste iniziative: la lunga fila di sacchi allineata lungo il ciglio della strada a fine mattinata parla da sola!

E non c’è come togliere dalla terra e dai cespuglio tutta quella robaccia, spesso incastrata tra le foglie, semisommersa nell’erba, aggovigliata con le radici, per capire quanto male facciamo alla terra, e quanto bisogno ci sia non solo di fare pulizia, ma di smettere di sporcare!

Roche 4Se tutti partecipassero a queste iniziative, sarebbe molto più facile evitare di  abbandonare i rifiuti lungo le strade, e soprattutto rispettare ed amare questa terra, che è  l’unica che abbiamo.

Maddalena Viola