Legambiente va a scuola per insegnare la raccolta differenziata

Si comincia dalla International School of Monza.
Le scuole sono da sempre importanti per Legambiente: insegnare ai bambini il rispetto per l’ambiente è fondamentale.
Ma anche le scuole di grado superiore si stanno rendendo conto di quanto sia cruciale
l’educazione ambientale. E noi del circolo Alexander Langer vogliamo impegnarci in questo senso.
Per questo quando la International School of Monza ci ha invitato per un incontro di
approfondimento sulla Raccolta differenziata, abbiamo accettato con grande entusiasmo.
La scuola ha già in atto una serie di azioni per gestire in modo corretto la raccolta dei rifiuti, e ha altri progetti in divenire, ma desiderava dare agli studenti, in particolare ai ragazzi dai 10 ai 16 anni, informazioni più ampie e più approfondite sul tema.
Così venerdì mattina, in un’aula piena di studenti e professori, dopo il benvenuto del preside Iain Sachdev e della professoressa Federico, Laura Brambilla, presidente del Circolo di Monza e responsabile del settore Rifiuti di Legambiente nazionale, ha catturato l’attenzione dei presenti con un’ampia panoramica sul tema dei rifiuti, del loro valore e della necessità raccolta differenziata, sottolineando anche le innovazioni tecnologiche che consentono di produrre tessuti e scarpe dal riciclo della plastica, l’importanza di separare i tappi di plastica perché il loro materiale è più pregiato, e facendo l’esempio di un impianto del bresciano che è all’avanguardia nella riutilizzo
della plastica riciclata.
Dalla raccolta differenziata si è passati anche al problema dei rifiuti abbandonati, la maggior parte dei quali va a finire in mare. Con approfondimenti sui tempi di degradazione dei vari materiali, sulla differenza fra borsa in mater-bi e borsa in plastica, sulla mancanza di una raccolta differenziata unica, per cui è necessario seguire le indicazioni date da ogni singolo Comune, sul primato dei mozziconi di sigaretta che sono di fatto il rifiuto più numeroso accanto alle gomme da masticare, sui simboli che si trovano sui contenitori, e molto altro.
E gli studenti erano davvero molto interessati, e hanno partecipato con grande slancio e attenzione alla parte pratica, quando si è passati all’analisi di alcuni rifiuti, che venivano pescati da un sacco di indifferenziato e poi assegnarli alla esatta destinazione (carta, plastica, umido o veramente indifferenziato).
L’obiettivo finale, nell’esercitazione come nella realtà, è ridurre il più possibile il quantitativo di rifiuto indifferenziato, mantenendo però alta la qualità della raccolta differenziata.
L’incontro è terminato con la proiezione di uno spezzone da “A plastic Ocean”, il documentario sul problema della plastica nei mari, che ormai riguarda non solo i pesci, la superficie ed il fondo dei mari, ma anche gli uccelli marini che finiscono per nutrire i propri piccoli con i pezzetti d plastica galleggianti, scambiandoli per pesci.
Come conclusione di questa bella mattinata ci si è dati appuntamento tra un mese, per verificare l’andamento della raccolta differenziata e rispondere a nuove altre domande degli studenti, e anche perché, come ha detto il preside, a chiusura dell’incontro:
“As now you know how to do, now you have to act!”
E questo non vale solo per I bravissimi studenti della International School of Monza, ma per tutti noi!